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SOA: un contributo italiano sull'IBM Systems Journal |
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Sebbene le architetture SOA abbiano compiuto enormi passi avanti verso l'implementazione dell'interoperabilità all'interno di ambienti eterogenei distribuiti, gestire le differenze semantiche in questi contesti costituisce tuttora una sfida. L’articolo presenta una panoramica del problema dell'interoperabilità semantica (integrazione), fornisce una caratterizzazione semantica dei servizi e tratta il ruolo delle ontologie. L’articolo analizza quattro modelli basilari di interoperabilità semantica che differiscono sia nella mappatura tra descrizioni dei servizi e ontologie, sia nel punto in cui viene effettuata la valutazione della logica di integrazione.
Essi sono:
- il modello any-to-any centralizzato
- il modello any-to-one centralizzato
- il modello any-to-any decentralizzato
- il modello any-to-one decentralizzato
La scelta tra questi quattro modelli dipende da vincoli non funzionali come confini organizzativi, disponibilità di standard semantici e così via.
Sulla strada dell'integrazione tra sistemi informativi in un mondo sempre più distribuito, gli sviluppatori si trovano quindi ad affrontare direttamente una delle discipline più antiche: la semantica. Gli ambienti SOA, con i loro linguaggi descrittivi e i potenti algoritmi di ragionamento, forniscono una base solida e standardizzata che agevola la progettazione e l'implementazione di infrastrutture IT con capacità semantiche.
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